Roma, 19 mag (Il Velino) - Nel primo trimestre del 2010 è rimasta sostenuta la dinamica dei finanziamenti delle banche italiane alle famiglie, leader fra i principali Paesi europei. Il primato in Puglia, Calabria,Toscana e Campania. È quanto emerge dall’outlook mensile dell’Abi su “Economia e mercati finanziari-creditizi”.
In Italia, spiega, “i finanziamenti bancari destinati alle famiglie hanno continuato a manifestare anche nel primo trimestre del 2010 una dinamica in accelerazione, superiore rispetto a quanto mostrato dagli altri sistemi bancari europei, principalmente concentrata nel mercato dei mutui per l’acquisto di abitazioni. Pur in un quadro di incertezza del sistema economico e finanziario nazionale e internazionale, la favorevole dinamica dei tassi di interesse bancari, unitamente alla maggiore propensione delle famiglie italiane verso il mattone – da sempre considerato il ‘bene rifugio’ per antonomasia – e a un generale miglioramento del clima di fiducia, è alla base dell’accelerazione dei finanziamenti per l’acquisto di immobili delle banche nel nostro Paese”.Concentrando l’attenzione sulla recente dinamica dei finanziamenti alle famiglie, l’Abi rileva come “a marzo 2010 il tasso di crescita tendenziale di tale segmento di business sia stato pari a oltre il 7,5 per cento in Italia, in accelerazione rispetto al +2 per cento di un anno prima e al -0,6 valore minimo toccato a novembre 2008. Tale dinamica risulta superiore rispetto alla media Area Euro, dove, nel periodo marzo 2009 - marzo 2010, tale aggregato è passato dal +0,6 a +1,9 per cento, in Spagna: da +2,2 a +0,1 per cento, in Olanda: da -6,3 a +3,1 per cento. In Francia si rileva una lieve decelerazione di tale aggregato: da +4,1 a +3,6 per cento, mentre in Germania si è assistito a una sostanziale stabilità: da -0,6 a +0,4 per cento. In aumento nell’ultimo anno è risultata la quota dell’Italia dei finanziamenti alle famiglie sul totale Area Euro, passata dal 9,6 al 10,2 per cento (era dell’8,8 per cento a fine 2003). Concentrando l’attenzione sulle sole famiglie consumatrici ed estendendo l’analisi alle diverse regioni italiane si rileva come alla fine di febbraio 20102, in Italia, lo stock dei finanziamenti – pari a circa 411 miliardi di euro – ha segnato un tasso di crescita annuo di +8,8 per cento (+7,5 a fine 2009 e -0,1 a febbraio 2009)”.La dinamica dei prestiti bancari alle famiglie consumatrici è apparsa assai diversificata fra le diverse zone del Paese. I tassi annui di crescita più elevati, scrive l’Abi, “si riscontano in Puglia (+13,2 per cento), Calabria (+11,7), Toscana e Campania (+11,2), Molise (+11,1), Lazio e Abruzzo (+10,5) e Liguria (+9,6 per cento). Sul lato opposto troviamo la Valle d’Aosta e l’Emilia Romagna che, sempre a febbraio 2010, hanno segnato una crescita su base annua di circa il 6 per cento. Ritmi di crescita prossimi al +7 per cento si riscontrano in Piemonte e nel Trentino Alto Adige. Le rilevazioni mostrano come la Lombardia detenga una quota sul totale Italia del 22,1 per cento, seguita dal Lazio (11,7 per cento del totale nazionale), dall’Emilia Romagna (8,7 per cento), dal Veneto e dal Piemonte (8,8 e 7,6 per cento rispettivamente), dalla Toscana e dalla Sicilia (7 e 5,9 per cento) e dalla Campania (5,8 per cento). Fanalino di coda la Valle d’Aosta e il Molise (0,2-0,3 per cento)”.


