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Domenica, 20 Mag 2012

Abruzzo - Le banche riaprono il rubinetto del credito

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Duecento milioni di euro per le piccole e medie imprese abruzzesi grazie a un accordo siglato a palazzo Chigi tra la Regione e la Bei.

 

PESCARA - Prima si è pensato alle case, ora si punti sull'economia delle aree terremotate.

«Abbiamo mantenuto ampiamente le promesse - ha affermato ieri il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi - e ora 40.000 cittadini dormono sotto un tetto sicuro e in una casa confortevole costruita con un sistema antisismico. Ora però bisogna far ripartire l'economia della regione e l'accordo siglato oggi va in questa direzione. Si tratta di un'intesa importante pari a 200 milioni di euro».

Queste parole hanno accompagnato la cerimonia per la firma del protocollo d'intesa tra la Banca europea per gli investimenti e la Regione Abruzzo a sostegno delle piccole e medie imprese. A firmare l'accordo erano presenti, oltre al premier, il vice presidente della Bei Dario Scannapieco e Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo.

«La ricostruzione della città dell'Aquila - ha sottolineato Berlusconi nel corso della cerimonia che si è svolta a palazzo Chigi - è un capitolo difficile perchè ogni edificio ha una sua peculiarità e va fatto un esame specifico per valutare i danni e capire quando si può ristrutturare e invece quando i palazzi vanno demoliti per essere ricostruiti dalle fondamenta».

Parlando poi dei fondi stanziati dalla Bei, il premier è ricorso a un paragone tra l'euro e la lira: «Si tratta di un accordo da 400 miliardi di lire. Per me che sono nato tanti anni fa il confronto viene spontaneo; ma vedo che lo fanno anche i francesi che ragionano con i franchi». «I fondi - ha aggiunto il vice presidente della Bei - saranno messi a disposizione delle piccole e medie imprese attraverso delle banche che saranno selezionate direttamente della Regione».

Grandissima soddisfazione per l'intesa è stata espressa dal governatore Chiodi. «Quest'accordo consente agli artigiani e alle piccole e medie imprese - ha osservato - di poter accedere a prestiti con tassi di interesse contenuti. Questa firma rappresenta un tassello molto importante per il rilancio dell'economia della Regione».

Quanto alle imprese che potranno accedere ai fondi, Silvio Berlusconi si è lasciato andare a una battuta e, rivolto a Chiodi, ha affermato: «Ovviamente dal finanziamento sono escluse le fabbriche di armi e munizioni». Per l'applicazione dell'intesa sul finanziamento delle piccole e medie imprese abruzzesi la Bei ha già stanziato 100 milioni di euro.

Le somme saranno messe a disposizione delle Pmi e delle imprese artigiane attraverso l'intermediazione di banche attive nel territorio regionale, e selezionate dalla Regione stessa, che si impegnano complessivamente ad apportare risorse per un importo pari a quello dei fondi Bei. In totale i prestiti a disposizione delle Pmi dell'Abruzzo, grazie all'accordo siglato ieri, saranno quindi di 200 milioni di euro, disponibili già nei prossimi mesi.

Le risorse destinate alle Pmi sono rivolte ad aziende con meno di 250 dipendenti e per progetti del valore massimo di 25 milioni. L'accordo sulla ricostruzione e riqualificazione urbana prevede la costituzione di un fondo di sviluppo urbano per l'Abruzzo che utilizzi uno strumento europeo già esistente basato sull'utilizzo dei Fondi strutturali (Joint european support for sustainable investment in city areas).

È stato deciso l'utilizzo di 30 milioni di euro nei quattro capoluoghi di provincia dell'Abruzzo a cui si potranno aggiungere altre risorse, private o pubbliche. «L'iniziativa - ha commentato Chiodi - è destinata a costituire un volano per la ripresa del sistema economico regionale, orientando da un lato i settori produttivi presenti verso frontiere tecnologiche più avanzate, dall'altro promuovendo e valorizzando le numerose eccellenze del territorio. È un risultato importante, che ci consente di facilitare l'accesso al credito attraverso prestiti rimborsabili nel medio e lungo termine, a condizioni molto vantaggiose».

fonte: ilTempo.it